Accise, ecco perché paghiamo tanto di benzina Accise, ecco perché paghiamo tanto di benzina

Accise, ecco perché paghiamo tanto di benzina

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Negli ultimi giorni, ed in special modo a partire dalla vigilia delle festività pasquali, il prezzo del carburante ha cominciato a lievitare raggiungendo picchi... Accise, ecco perché paghiamo tanto di benzina

Negli ultimi giorni, ed in special modo a partire dalla vigilia delle festività pasquali, il prezzo del carburante ha cominciato a lievitare raggiungendo picchi superiori ai due euro al litro.

All’aumento esponenziale hanno contribuito le quotazioni del barile sui mercati internazionali, ma anche le speculazioni dei singoli distributori, come ha denunciato in un recente esposto anche l’associazione a tutela dei consumatori.

Ma da sempre, in Italia, a far lievitare i prezzi, ci pensano anche le accise che, anche se continuamente se ne riparla, non vengono tagliate addirittura da decenni.

Se si va a guardare i singoli prezzi, 0,6 euro solamente è il prezzo medio di un litro di benzina verde in Europa, al netto delle accise che gravano sui carburanti.

Accise che pesano in particolar modo in Italia, al secondo posto in Europa per peso di tasse e accise sui carburanti. Da noi sono 0,728 euro al litro. Siamo secondi solo all’Olanda, dove pesano per 0,778 euro.

Discorso simile per il gasolio: l’Italia è il secondo Paese per peso delle accise, ossia 0,617 euro/litro dietro solo al Regno Unito (0,651). In media in Europa il gasolio costa alla pompa 1,376 euro, che sarebbero 0,637 senza tasse. In Italia costerebbe 0,628 euro al litro, ossia sotto la media continentale, ma più della benzina.

Per di più, a partire dall’anno prossimo le accise su benzina e diesel potrebbero essere ritoccate di nuovo all’insù. La clausola di salvaguardia siglata dal nostro governo con l’Ue non comporta infatti solo l’aumento dell’Iva, ma anche un leggero rialzo delle tasse sui carburanti che dovrebbe portare nelle casse dello Stato 400 milioni all’anno per un triennio.

Ricordiamo che al momento la nostra nazione ancora paga tributi per la guerra d’Etiopia, il disastro del Vajont, l’alluvione di Firenze del 1966 e il terremoto dell’Irpinia.

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