Goin, quando il “maialino” diventa virtuale Goin, quando il “maialino” diventa virtuale

Goin, quando il “maialino” diventa virtuale

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Se i più fortunati possono mettere da parte sommette più o meno grandi, mettendoli su conti correnti, acquistando titoli e costruendo un proprio portafoglio... Goin, quando il “maialino” diventa virtuale

Se i più fortunati possono mettere da parte sommette più o meno grandi, mettendoli su conti correnti, acquistando titoli e costruendo un proprio portafoglio azionario, la maggior parte da sempre si è dovuta accontentare del più classico “maialino”, il salvadanaio da rompere poi magari in occasione del Natale o delle vacanze estive.

Soprattutto i più giovani, per mettere da parte qualche risparmio, si sono serviti del salvadanaio, ma ora anche quest’ultimo diventa virtuale: caso emblematico è quello di Goin.

La startup, fondata da tre giovanissimi imprenditori, dopo aver conquistato migliaia di utenti in Spagna e aver raccolto 2,5 milioni di euro di investimenti, ha deciso di puntare in primis sull’Italia.

Il motivo lo spiega David Riudor, il 23enne CEO dell’azienda: “Prima di tutto perché Ferdinando [Zanardi], il nostro CFO, e Lorenzo [Bosio], Responsabile per l’espansione, sono italiani, hanno vissuto qui e conoscono quindi il vostro Paese. In secondo luogo, studiando il comportamento dei nativi digitali in Europa, abbiamo scoperto che tutti coloro che vivono nell’area del Mediterraneo hanno lo stesso problema: non sappiamo risparmiare.”

L’app di risparmio e investimento digitale è quindi arrivata sul mercato italiano dal 16 maggio, in modalità “waiting list”.

«Parlando con i ragazzi della nostra età ci siamo accorti che l’educazione finanziaria è scarsa, ma allo stesso tempo abbiamo grande conoscenza del mondo delle app. Per questo abbiamo deciso di rivolgerci ai millennial», spiega ancora Riudor. «Per i nostri genitori sarebbe più facile andare in banca, noi vogliamo un approccio più veloce, con la possibilità di avere sempre sotto controllo ciò che spendiamo e investiamo».

Una volta connesso l’account di Goin con la carta di credito o il conto corrente, l’utente indica i propri obiettivi da raggiungere – per esempio, acquistare lo smartphone o accantonare i soldi per un viaggio – e sceglie il modo per mettere da parte i soldi, sempre mediante microtransazioni: si può accantonare una percentuale fissa sulle entrate oppure arrotondare la cifra di singoli acquisti ricorrenti oppure ancora aggiungere una certa somma periodica.

Una volta indicato l’obiettivo ogni utente potrà decidere le modalità di investimento, puramente automatici, scegliendo tra crowdlending, criptovalute o Etf, con prospettive sempre di breve durata.

Le registrazioni sono aperte ora anche nel nostro Paese e in circa un mese dovrebbero essere attivati i primi profili di risparmio.

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