Diamanti, la truffa coinvolte clienti ma anche bancari Diamanti, la truffa coinvolte clienti ma anche bancari

Diamanti, la truffa coinvolte clienti ma anche bancari

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Nelle scorse settimane abbiamo avuto modo di parlarvi della cosiddetta “truffa dei diamanti”: gli inquirenti hanno indagato oltre 60 persone, con un sequestro preventivo... Diamanti, la truffa coinvolte clienti ma anche bancari

Nelle scorse settimane abbiamo avuto modo di parlarvi della cosiddetta “truffa dei diamanti”: gli inquirenti hanno indagato oltre 60 persone, con un sequestro preventivo di oltre 700 milioni di euro.

L’inchiesta si riferisce a fatti che vanno dal 2012 al 2016, quando le società IDB e DPI avevano iniziato un’attività di vendita di diamanti attraverso alcune banche, come forma di investimento sicuro da speculazioni e oscillazioni di mercato. Ma il prezzo delle pietre, secondo la procura, sarebbe stato gonfiato proprio con la complicità delle banche, che agivano da intermediarie.

Molti risparmiatori sono stati truffati, investendo convinti di avere rendimenti sicuri e costanti, ed invece ora si ritrovano con un pugno di mosche.

Ma a perdere credibilità sono stati anche molti addetti, e così nelle scorse ore bancari del gruppo Banco Bpm e i loro clienti insieme sono scesi in strada in corteo per chiedere il rimborso degli investimenti in diamanti rivelatisi fallimentari.

A Lucca sono arrivati dipendenti provenienti anche dalle province di Genova, Verona e Venezia. Un’adesione massiccia per quella che è stata la prima manifestazione nazionale che ha affrontato questa problematica.

“I veri diamanti sono i clienti – dice Corrado Giani, Cisl -. Rivendichiamo la dignità dei bancari che si smarcano nettamente dai banchieri, i quali devono assumersi le proprie responsabilità rifornendo integralmente alla clientela gli investimenti in diamanti”.

Intanto, Federconsumatori e Adiconsum hanno reso noto che in un recente incontro è stata riscontrata la disponibilità di BPM ad un percorso stragiudiziale, “che non riteniamo ancora esaustive, ma che sicuramente rappresentano un passo in avanti rispetto alla grande maggioranza delle posizioni”.

“Al contempo permangono diverse criticità per alcuni investitori, a cui offriamo la necessaria assistenza anche per vie diverse da quelle stragiudiziali. Non può però essere sottovalutato che per la maggior parte degli investitori, pur perdurando l’indisponibilità della Banca ad acquisire i diamanti, il passo in avanti è importante”, rendono noto le associazioni dei consumatori.

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