Petrolio, il prezzo del barile continua a calare Petrolio, il prezzo del barile continua a calare

Petrolio, il prezzo del barile continua a calare

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Gli automobilisti italiani non se ne sono neppure accorti, dato che il prezzo finale di benzina e Diesel continua ad essere molto alto e... Petrolio, il prezzo del barile continua a calare

Gli automobilisti italiani non se ne sono neppure accorti, dato che il prezzo finale di benzina e Diesel continua ad essere molto alto e a seguire il trend di crescita inaugurato alla vigilia delle vacanze pasquali, ma in realtà il mercato del petrolio sta vivendo un momento di grave crisi, con le quotazioni in picchiata libera.

A pesare, nelle ultime ore, i dati Eia sulle scorte. Gli stock di petrolio greggio sono infatti aumentati la scorsa settimana di 2,2 milioni di barili contro attese per una flessione di 0,48 milioni di barili e un incremento la settimana precedente di 6,77 milioni di barili.

Si conferma quindi un cattivo segnale per i mercati del greggio sul fronte della domanda statunitense in un contesto in cui la stessa EIA ha ridotto le previsioni sui prezzi del 2019 di Brent e WTI.

Dall’inizio dell’anno le scorte di greggio sono aumentate di 3,2 milioni di barili. Lo stesso vale per i prodotti raffinati che hanno raggiunto i 4,6 milioni.

In un contesto già complesso non ha giocato un ruolo marginale neanche la guerra commerciale USA-Cina. Le incertezze derivanti dal conflitto dei dazi hanno messo ripetutamente con le spalle al muro gli investitori che hanno adottato un atteggiamento più prudente.

Le conseguenze non si sono fatte attendere: il greggio US Texas Intermediate è sceso a 50,66 dollari dopo che il rapporto è stato pubblicato, arrivando al suo minimo fissato il 15 gennaio. La WTI aveva fissato il minimo a 51,68, scendendo del 3,4% rispetto al prezzo di chiusura più basso degli ultimi cinque mesi.

Ed il peggio potrebbe non essere ancora alle spalle: tutti gli occhi sono infatti puntati sul prossimo 25 giugno, giorno in cui l’OPEC terrà un primo meeting nel quale deciderà se prolungare ancora i tagli alla produzione che hanno a lungo sostenuto le quotazioni di WTI e Brent.

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