Deutsche Bank prova a ripartire da una riorganizzazione interna Deutsche Bank prova a ripartire da una riorganizzazione interna

Deutsche Bank prova a ripartire da una riorganizzazione interna

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Deutsche Bank non sta certo vivendo un bel periodo e, nonostante gli sforzi congiunti della dirigenza ed anche del mondo politico, non si vede ancora... Deutsche Bank prova a ripartire da una riorganizzazione interna

Deutsche Bank non sta certo vivendo un bel periodo e, nonostante gli sforzi congiunti della dirigenza ed anche del mondo politico, non si vede ancora la luce in fondo al tunnel.

In queste settimane la banca tedesca prova a ripartire da una riorganizzazione interna: nello specifico l’istituto sta studiando una nuova riorganizzazione interna, per la precisione la creazione di una bad bank da 50 miliardi di euro. Lo riporta il Financial Times, citando fonti anonime vicine al dossier.

La ‘bad bank’, conosciuta all’interno dell’istituto come la divisione ‘non-core asset’, includerà gli asset non strategici e sarà diversa dalla sua precedente ‘bad bank’ che conteneva asset in forte perdita e tossici.

Clamoroso ma non inaspettato l’abbandono del mercato americano: basti dire che lo scorso anno la filiale americana, al netto dei costi astronomici per le cause giudiziarie, ha perso 600 milioni di dollari, pari a 25 centesimi per ogni dollaro trattato dalla banca.

Con questa mossa, la maggiore banca tedesca intende proseguire il suo ri-orientamento strategico con un taglio delle attività di investimento, la riduzione o chiusura appunto delle attività di trading negli Stati Uniti, per concentrarsi su servizi e gestione patrimoniale.

Sempre secondo quanto rivela il Financial Times,  l’annuncio ufficiale arriverà alla fine di luglio con la presentazione della semestrale.

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