Adidas, segni troppo vaghi per essere un marchio registrato Adidas, segni troppo vaghi per essere un marchio registrato

Adidas, segni troppo vaghi per essere un marchio registrato

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Tutti i marchi, piccoli e grandi che siano, per prima cosa fanno attenzione a registrare il proprio simbolo identificativo, per assicurarsi che la concorrenza... Adidas, segni troppo vaghi per essere un marchio registrato

Tutti i marchi, piccoli e grandi che siano, per prima cosa fanno attenzione a registrare il proprio simbolo identificativo, per assicurarsi che la concorrenza non possa trarne beneficio usando una simbologia identica, e per i colossi dai guadagni milionari questa diventa una vera e propria urgenza.

Eppure Adidas non può rivendicare l’esclusività del proprio marchio: le tre strisce dell’Adidas, “parallele equidistanti di uguale larghezza, applicate sul prodotto in qualsiasi direzione”, non sono sufficientemente distintive da esser accettate come marchio registrato nei territori dell’Unione europea.

La vicenda risale al 2014, quando l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo) aveva registrato, in favore dell’Adidas, il marchio dell’unione per abbigliamento, scarpe e cappelleria.

Già nel 2016 l’Euipo stabilì che il marchio non sarebbe dovuto essere registrato, anche perché “l’Adidas non avrebbe dimostrato che lo stesso aveva acquisito, in tutta l’Unione europea, un carattere distintivo in seguito all’uso”, ed anche oggi il Tribunale dell’Unione europea conferma la decisione di annullamento, respingendo il ricorso del gruppo tedesco.

Per il Tribunale, “il marchio non costituisce un ‘marchio a motivi’, che consisterebbe in una serie di elementi che si ripetono regolarmente, ma un marchio ‘figurativo ordinario'”.

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