British Airways, maxi multa per non aver tutelato la privacy degli utenti British Airways, maxi multa per non aver tutelato la privacy degli utenti

British Airways, maxi multa per non aver tutelato la privacy degli utenti

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Da qualche anno, ormai, con la privacy non si scherza più: le compagnie devono fare tutto il possibile, ed anche di più, per assicurare... British Airways, maxi multa per non aver tutelato la privacy degli utenti

Da qualche anno, ormai, con la privacy non si scherza più: le compagnie devono fare tutto il possibile, ed anche di più, per assicurare massima protezione ai dati sensibili della propria utenza e, nel caso in cui questi vengano violati o usati indebitamente, ne risponde in prima persona.

Lo dimostra in modo lampante la storia che vede come protagonista British Airways. Le falle nella sicurezza, a settembre 2018, da parte della compagnia aerea britannica le costeranno care: l’ICO, Information Commissioner’s Office, sostanzialmente il garante della privacy britannico, ha infatti sanzionato la società guidata da Alex Cruz con una multa record da 183 milioni di sterline, pari a 204 milioni di euro.

All’epoca gli hacker erano riusciti a dirottare il traffico dei clienti di British Airways dal suo sito ufficiale a un altro, riuscendo a ottenere informazioni come nomi, indirizzi email, informazioni sulle loro carte di credito e codici di sicurezza. Il furto di dati interessò circa 500mila persone e, secondo l’ICO, fu reso possibile da una inadeguata gestione della sicurezza informatica da parte di British Airways.

“Siamo sorpresi e delusi dai risultati dell’Ico”, ha dichiarato il Ceo di British Airways Alex Cruz in una nota. “British Airways ha risposto rapidamente all’atto criminale di furto di dati dei clienti e non ha trovato prove di attività fraudolente nei conti interessati da questo furto”, ha affermato.

Elizabeth Denham, commissario per l’informazione del Regno Unito, ha invece spiegato: «I dati personali sono strettamente personali. Ora la compagnia aerea avrà 28 giorni di tempo per ricorrere in appello. Quando un’organizzazione non riesce a proteggerli, non si tratta di un semplice inconveniente».

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