Bollette, scattano i rimborsi per quelle a 28 giorni

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Le associazioni a tutela dei consumatori si sono battute strenuamente per vedere riconosciute le loro legittime pretese, dopo che un tribunale aveva già stabilito...

Le associazioni a tutela dei consumatori si sono battute strenuamente per vedere riconosciute le loro legittime pretese, dopo che un tribunale aveva già stabilito che la condotta dei maggiori operatori di telefonia mobile nazionale era stata scorretta ed immotivata, ed alla fine l’hanno avuta vinta.

Le compagnie telefoniche che hanno applicato i rimborsi a 28 giorni, per effetto della decisione del Consiglio di Stato che ha respinto l’appello, dovranno restituire i “giorni illegittimamente erosi” dal giugno 2017, quando cambiarono le contabilità dei mesi.

Il Consiglio di Stato ha infatti depositato la sentenza definitiva, che vede respinto il ricorso di Wind 3, Vodafone e Fastweb. Le motivazioni della sentenza arriveranno prossimamente, ma è assodato che il giudice ha respinto la richiesta degli operatori di abolire i rimborsi stabiliti da Agcom.

“È finita, gli operatori hanno perso e ora dovranno risarcire gli utenti”, dichiara Paolo Fiorio, avvocato di Movimento Consumatori.

“In quanto relatore della delibera sulle tariffe 28 giorni, non posso che essere soddisfatto che ne risulti confermata la legittimità della nostra azione a tutela dei consumatori e finalizzata a impedire pratiche lesive della trasparenza tariffaria”, ha dichiarato invece a Repubblica Francesco Posteraro, commissario di Agcom.

Esaurite quindi le possibilità di ricorso, le compagnie dovranno provvedere al rimborso – tramite traffico gratuito – degli utenti che per mesi, tra il giugno del 2017 e la primavera del 2018, hanno pagato bollette con una cadenza irregolare.

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