Uber potrebbe addirittura chiudere i battenti Uber potrebbe addirittura chiudere i battenti

Uber potrebbe addirittura chiudere i battenti

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Negli ultimi anni si è parlato tantissimo di Uber, soprattutto per i “problemi” e per la concorrenza, spesso definita sleale, che arrecava agli altri... Uber potrebbe addirittura chiudere i battenti

Negli ultimi anni si è parlato tantissimo di Uber, soprattutto per i “problemi” e per la concorrenza, spesso definita sleale, che arrecava agli altri operatori operanti nell’ambito dei trasporti privati, ma pochi hanno pensato di dare un occhio ai conti.

Si perché, nonostante il successo internazionale e la pubblicità massiccia che ha portato il servizio ad essere conosciuto ed usato in tantissimi paesi del mondo, in realtà i conti sono in profondo rosso e le prospettive future certamente non sono rosee.

Il noto servizio di trasporto automobilistico privato chiude infatti con un bilancio in perdita di 5,24 miliardi di dollari. Anche i ricavi ricalcano questo andamento con una crescita del 14% (totale 3,17 miliardi di dollari), l’aumento minore mai registrato dalla piattaforma.

A contribuire a questo risultato sono stati soprattutto i costi dovuti ai compensi in azioni per i dipendenti dopo l’entrata in Borsa, che hanno pesato per 3,9 miliardi di dollari.

“Sebbene continuiamo a investire massicciamente per la nostra crescita, vogliamo anche che sia una crescita di qualità e in questo trimestre abbiamo fatto progressi in questa direzione”, ha dichiarato il direttore finanziario Nelson Chai in una nota. La quantità lorda di prenotazioni, il denaro che Uber riceve prima di pagare i conducenti e altre spese come i pedaggi, è aumentato del 31%.

La perdita registrata ha comunque subito avuto riflessi alla Borsa di New York: il titolo dell’azienda leader mondiale nella prenotazione di autovetture con conducente (VTC) alla riapertura di Wall Street ha lasciato sul terreno oltre 9 punti percentuali.

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