Argentina è purtroppo in default tecnico Argentina è purtroppo in default tecnico

Argentina è purtroppo in default tecnico

UncategorizedBusinessHardwareNewsSocialSoftwareVideoBrowserHostingTechInternetSistemi OperativiAntivirus & AntiSpywareWordpressAdslVideoGameTelefoniaEconomiaSalutePromoCasa & famigliaPuliziaAspirapolvereRobot aspirapolvereScopa elettricaCasaDeumidificatoreMaterassoUmidificatoreStiratura e cucitoFerro da stiroFerro da stiro con caldaiaMacchina da cucirePrima InfanziaBaby monitorCuocipappaPasseggino gemellarePasseggino leggeroPasseggino trioScaldabiberonSeggiolino autoGrandi elettrodomesticiLavatriceCucinaBevandeBollitoreCentrifugaEstrattore di succoMacchina da caffèMacchina da caffè a capsuleMacchina da caffè automaticaCotturaFornetto elettricoForno a microondeFriggitrice ad ariaRobot da cucina multifunzionePreparazione cibiFrullatoreFrullatore ad immersioneImpastatriceMacchina del paneRobot da cucinaTostapaneVaporieraPer conservareMacchina sottovuotoCura della personaCapelliArricciacapelliAsciugacapelliPiastra per capelliTagliacapelliRasatura & EpilazioneEpilatoreEpilatore a luce pulsataRasoio elettricoRegolabarbaCura della pelleSpazzola pulizia visoIgiene oraleSpazzolino elettricoBenessere & SportAerosolMisuratore di pressioneSaturimetroTempo liberoActivity trackerCardiofrequenzimetroCycletteTapis roulantTrolleyElettronicaAudio & videoAction camCasse bluetoothProiettoreTelecamera di sorveglianzaInformaticaEbook readerMonitorNotebookScannerStampanteStampante multifunzioneTabletCuffie e auricolariAuricolari BluetoothCuffie BluetoothAutoNavigatoreFai da teUtensiliAvvitatoreCompressoreSega circolareTrapanoTrapano avvitatoreGiardinoDecespugliatoreIdropulitriceTagliaerba 4 settembre 2019 redazione 0

La situazione economica italiana non è certo da sottovalutare, come ci ha avvertito più volte anche l’Unione Europea attraverso i suoi costanti moniti, come... Argentina è purtroppo in default tecnico

La situazione economica italiana non è certo da sottovalutare, come ci ha avvertito più volte anche l’Unione Europea attraverso i suoi costanti moniti, come non più rosea è quella della Germania, che dopo un decennio di crescita costante rischia la recessione.

E se anche l’America cresce meno del previsto, si capisce che la congiuntura economica mondiale è difficile, e tra i paesi in maggiore difficoltà sembra esserci l’Argentina.

In primis, alcuni giorni fa il governo argentino, per voce del ministro delle Finanze argentino Hernan Lacunza, ha comunicato una estensione dei termini di scadenza dei titoli di stato a breve termine di pagamento. In totale sono 7 miliardi di dollari in titoli posseduti da investitori.

Questa decisione, secondo l’agenzia di rating americana S&P Global Ratings, colloca l’Argentina in una posizione di default tecnico, perché di fatto significa un mancato rispetto dei tempi di restituzione agli investitori.

Standard&Poor’s appiccica quindi il bollino nero del default sulle spalle dell’Argentina: per ora, si tratta di un fallimento di tipo selettivo, cioè di quelli parziali riguardanti solo una parte del debito, ma la sostanza non cambia, e l’allarme non è meno grave.

Se già da anni è in forte sofferenza, ora l’Argentina di Mauricio Macri è stata anche costretta a tamponare l’eventuale emorragia di dollari dal Paese e frenare la svalutazione del peso.

In pratica, sono stati imposti limiti agli acquisti di dollari e ai trasferimenti all’estero: le imprese esportatrici sono difatti costrette a cambiare in peso argentini i dollari incassati entro cinque giorni lavorativi o entro 180 giorni dall’esportazione del bene.

Il decreto presidenziale stabilisce inoltre che le persone fisiche non potranno acquistare valuta estera per importi superiori ai 10 mila dollari e che non si potranno fare trasferimenti di fondi dai propri conti bancari verso l’estero per una cifra superiore a 10 mila dollari al mese.

No comments so far.

Be first to leave comment below.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *