Istat, ecco quali sono le città più care dello stivale Istat, ecco quali sono le città più care dello stivale

Istat, ecco quali sono le città più care dello stivale

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Nonostante non siamo più ufficialmente in recessione, la situazione economica dell’Italia non è certo delle più rosee, con la disoccupazione, in primis quella giovanile,... Istat, ecco quali sono le città più care dello stivale

Nonostante non siamo più ufficialmente in recessione, la situazione economica dell’Italia non è certo delle più rosee, con la disoccupazione, in primis quella giovanile, sempre troppo alta, e un numero considerevole di famiglie che stenta ad arrivare a fine mese.

Colpa della disoccupazione, ma anche di stipendi troppo bassi e che fin troppo lentamente si adattano al reale costo della vita, costo che come sappiamo varia anche considerevolmente di anno in anno e di regione in regione.

Proprio nelle scorse ore sono stati resi noti dall’Istat i dati dell’inflazione delle regioni e dei capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città e delle regioni più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita.

Andando a vedere la classifica e paragonandola a quella dello scorso anno, stavolta non si conferma Bolzano ma balza in testa Modena che, pur non avendo l’inflazione più alta, +1,1% (il record appartiene ancora una volta a Bari: +1,3%), ha la maggior spesa aggiuntiva, equivalente, per una famiglia tipo, a 307 euro su base annua.

Al secondo posto Bolzano, dove il rialzo dei prezzi dell’1% determina un aggravio annuo di spesa, per una famiglia media, pari a 301 euro, terza Bari, dove l’inflazione a +1,3%, il primato di agosto, comporta una spesa supplementare pari a 270 euro.

Più in generale, l’inflazione nel Meridione doppia quella dell’Italia settentrionale. Il Sud infatti accelera, con il tasso che passa dallo 0,6% di luglio allo 0,8%, mentre nel Nord la crescita è stabile e pari al livello nazionale (+0,4%). Nelle Isole il tasso resta allo 0,5%; invece il Centro è ancora al di sotto della media, sebbene in leggera risalita (da +0,1% a +0,3%).

I capoluoghi che registrano una flessione, seppur lieve, sono Bologna e Ravenna (-0,3% per entrambe), Trento (-0,2%) e Ancona (-0,1%) .

La regione con meno rincari è la Sardegna, dove il rialzo dello 0,1% si traduce in una maggior spesa annua di 20 euro. Marche e Umbria in seconda posizione, con una variazione dei prezzi pari a 22 euro per entrambe.

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