Pagamenti elettronici, migliora l’uso ma non ai livelli europei Pagamenti elettronici, migliora l’uso ma non ai livelli europei

Pagamenti elettronici, migliora l’uso ma non ai livelli europei

UncategorizedBusinessHardwareNewsSocialSoftwareVideoBrowserHostingTechInternetSistemi OperativiAntivirus & AntiSpywareWordpressAdslVideoGameTelefoniaEconomiaSalutePromoCasa & famigliaPuliziaAspirapolvereRobot aspirapolvereScopa elettricaCasaDeumidificatoreMaterassoUmidificatoreStiratura e cucitoFerro da stiroFerro da stiro con caldaiaMacchina da cucirePrima InfanziaBaby monitorCuocipappaPasseggino gemellarePasseggino leggeroPasseggino trioScaldabiberonSeggiolino autoGrandi elettrodomesticiLavatriceCucinaBevandeBollitoreCentrifugaEstrattore di succoMacchina da caffèMacchina da caffè a capsuleMacchina da caffè automaticaCotturaFornetto elettricoForno a microondeFriggitrice ad ariaRobot da cucina multifunzionePreparazione cibiFrullatoreFrullatore ad immersioneImpastatriceMacchina del paneRobot da cucinaTostapaneVaporieraPer conservareMacchina sottovuotoCura della personaCapelliArricciacapelliAsciugacapelliPiastra per capelliTagliacapelliRasatura & EpilazioneEpilatoreEpilatore a luce pulsataRasoio elettricoRegolabarbaCura della pelleSpazzola pulizia visoIgiene oraleSpazzolino elettricoBenessere & SportAerosolMisuratore di pressioneSaturimetroTempo liberoActivity trackerCardiofrequenzimetroCycletteTapis roulantTrolleyElettronicaAudio & videoAction camCasse bluetoothProiettoreTelecamera di sorveglianzaInformaticaEbook readerMonitorNotebookScannerStampanteStampante multifunzioneTabletCuffie e auricolariAuricolari BluetoothCuffie BluetoothAutoNavigatoreFai da teUtensiliAvvitatoreCompressoreSega circolareTrapanoTrapano avvitatoreGiardinoDecespugliatoreIdropulitriceTagliaerba 27 settembre 2019 redazione 0

Da mesi ormai parliamo delle modalità che il Fisco nostrano sta cercando di attuare per disincentivare l’uso del contante a favore dei pagamenti elettronici,... Pagamenti elettronici, migliora l’uso ma non ai livelli europei

Da mesi ormai parliamo delle modalità che il Fisco nostrano sta cercando di attuare per disincentivare l’uso del contante a favore dei pagamenti elettronici, con risultati alterni.

Si sta pensando addirittura di inserire una tassa per chi preferisce il contante, nella prossima legge di bilancio, ma per fortuna gli ultimi dati lasciano ben sperare per il futuro, anche se la strada è ancora lunga ed impervia.

Nel 2018, infatti, in Italia il numero di pagamenti fatti con moneta elettronica è cresciuto del 6,8%, in accelerazione rispetto all’anno precedente.

Il dato emerge dall’Osservatorio carte di credito e digital payments di Assofin, Nomisma e Ipsos, con il contributo di Crif. L’anno scorso si è registrato un record di importi transati con carte di credito, che hanno superato gli 80 miliardi di euro.

Nel 2018,poi, all’aumento del numero dei pagamenti è corrisposto un aumento dei volumi complessivi del +4,7%, mentre si è ridotto l’importo medio transato annuo, attestatosi a 1.418 euro dai 1.501 euro del 2017 (-5,5%).

Nel 2018 il numero di carte di credito attive in circolazione in Italia era pari a circa 15 milioni di unità contro i 56,3 milioni di carte di debito, tipo bancomat. La maggior parte delle carte in circolazione è di tipo familiare o personale, solo l’8,2% aziendale.

Purtroppo, però, comunque l’Italia è ben al di sotto della media Ue per uso delle carte di credito: nel rapporto tra il valore delle transazioni e Pil si posiziona al 24/o posto su 28 paesi europei.

No comments so far.

Be first to leave comment below.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *