Popolare di Bari, gli investitori hanno paura di perdere tutto Popolare di Bari, gli investitori hanno paura di perdere tutto

Popolare di Bari, gli investitori hanno paura di perdere tutto

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Grazie anche al sostegno statale, la Popolare di Bari diventa a tutti gli effetti l’ennesima banca, l’ultima in ordine temporale, ad essere salvata dal... Popolare di Bari, gli investitori hanno paura di perdere tutto

Grazie anche al sostegno statale, la Popolare di Bari diventa a tutti gli effetti l’ennesima banca, l’ultima in ordine temporale, ad essere salvata dal fallimento grazie a una netta iniezione di fondi ed ad un piano industriale di completa ristrutturazione.

Ma gli investitori hanno comunque paura che tutti o parte dei loro soldi vadano perduti, e non ci sanno a star zitti, anzi.

Eppure in queste ore continuano ad arrivare rassicurazioni anche dai “piani alti”.

Il ministro dell’Economia è infatti intervenuto in audizione in Commissione Finanze della Camera nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto legge 142 del 2019, con misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento, ed ha chiarito: la trasformazione della Popolare di Bari in spa e l’ingresso del Fitd e di Mcc «comporteranno effetti di rilievo sia sul valore che sulle dimensioni della partecipazione degli attuali azionisti, mentre per i depositanti non si prevedono impatti, sono lieto di dare questo messaggio».

“L’auspicio – ha detto Roberto Gualtieri, le cui dichiarazioni sono riportate dall’agenzia Dire – è che per gli attuali azionisti il Fondo interbancario possa considerare forme di incentivo, coniugate a strumenti di composizione delle controversie in materia di misselling”.

Gualtieri ha poi chiarito che le risorse che Mediocredito inietterà nella Banca Popolare di Bari, dopo la trasformazione in spa, saranno decise dopo la definizione di un “piano industriale robusto e credibile sulla base del quale il Mcc potrà definire le modalità di intervento, seguendo logiche di mercato e rispettando le norme sugli aiuti di Stato”.

Nel complesso il decreto legge sulla Popolare di Bari, ha quindi messo in evidenza Gualtieri, «pone le premesse per scongiurare scenari di grave nocumento per il sistema produttivo e finanziario e, invece, rappresenta un’opportunità importante per il rilancio del Mezzogiorno».

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