Cina, il Pil risentirà del Coronavirus? Cina, il Pil risentirà del Coronavirus?

Cina, il Pil risentirà del Coronavirus?

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Il 2019 non è stato affatto un anno eccezionale per la Cina: il Pil del Dragone è infatti cresciuto del 6,1%, un numero che... Cina, il Pil risentirà del Coronavirus?

Il 2019 non è stato affatto un anno eccezionale per la Cina: il Pil del Dragone è infatti cresciuto del 6,1%, un numero che farebbe far festa a qualsiasi altro governo del Mondo, ma che qui rappresenta invece  il valore più basso dal 1990.

Per il 2020, quindi, le attese erano altissime ma quest’anno è purtroppo cominciato nel peggiore dei modi, col temibilissimo Coronavirus che sta mietendo decine di vittime e ha già superato i confini del continente, approdando in diversi altri stati del mondo.

Cosa c’entra un allarme sanitario con l’economia?

C’entra eccome: l’epidemia di coronavirus potrebbe costare a Pechino 1,2 punti di Pil. A dirlo è l’agenzia di rating Standard&Poor’s.

Anche se è presto per lanciare un allarme anche economico, Kristalina Georgieva, direttrice del Fondo Monetario internazionale, ha comunque dichiarato che il coronavirus è «uno dei non pochi rischi di ribasso» negli scenari dell’Fmi, che stima la crescita globale al 3,3 per cento nel 2020.

Shaun Roache, capo economista di Standard&Poor’s per l’Asia-Pacifico, ipotizza un impatto del 10 per cento sulle spese in trasporti e divertimento da parte dei consumatori cinesi, nel prossimo periodo.

Si replicherà quello che successe 15 anni fa con la Sars? Presto per dirlo ma  il China Center for Economic Research dell’Università di Pechino stimò allora in 25,3 miliardi di dollari il costo della Sars sul Pil cinese nell’anno precedente, e un tasso di crescita rallentato di uno o due punti percentuali (e dello 0,5% nell’intero-Sud est asiatico).

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