La Germania si conferma in recessione La Germania si conferma in recessione

La Germania si conferma in recessione

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I dati preliminari lo avevano già preannunciato, ma ora arriva la conferma ufficiale: dopo un decennio in cui è confermata a tutti gli effetti... La Germania si conferma in recessione

I dati preliminari lo avevano già preannunciato, ma ora arriva la conferma ufficiale: dopo un decennio in cui è confermata a tutti gli effetti la locomotiva d’Europa, la Germania ha dovuto cedere al peso della crisi, confermandosi in recessione tecnica.

Scontando a marzo gli effetti del Covid-19, quindi con ricadute soltanto parziali della pandemia, il prodotto interno lordo tedesco nel primo trimestre, in base alla seconda lettura, si è infatti contratto del 2,2% a livello trimestrale e del 2,3% su base annuale.

Si tratta della contrazione più importante dalla crisi economica e finanziaria mondiale del 2008/2009 e la seconda riduzione più forte dall’unificazione tedesca.

“Il calo è stato in gran parte causato dalle spese per i consumi privati che hanno contribuito per -1,6 punti percentuali, seguite dalle esportazioni nette, -0,8 punti percentuali, e dalle spese in conto capitale, -0,5 punti percentuali. I consumi pubblici sono risultati ancora stabili, poiché l’accelerazione della spesa pubblica ha richiesto del tempo. Le attività di costruzione, +0,4 punti percentuali e le scorte +0,3 punti percentuali hanno attenuato il colpo all’attività economica”, hanno spiegato gli economisti.

Ma a quanto pare la situazione è destinata a peggiorare: l’ufficio statistico del Paese ha già previsto un tonfo del 10% nel secondo trimestre dell’anno, mentre Deutsche bank ha stimato un -14%.

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