Confindustria teme l’esplodere dell’emergenza sociale Confindustria teme l’esplodere dell’emergenza sociale

Confindustria teme l’esplodere dell’emergenza sociale

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Sulla carta la stragrande maggioranza delle attività produttive, con l’avanzare della Fase 2, hanno ricominciato le loro attività, ma la situazione nella realtà è... Confindustria teme l’esplodere dell’emergenza sociale

Sulla carta la stragrande maggioranza delle attività produttive, con l’avanzare della Fase 2, hanno ricominciato le loro attività, ma la situazione nella realtà è ben diversa.

Non solo molte imprese non sono riuscite a rialzare le serrande, ma la maggior parte ha subito un forte impatto nelle vendite e la produzione si è più che dimezzata rispetto al solito.

Le conseguenze sono già drammatiche, e lo saranno ancora di più nei prossimi mesi.

A lanciare l’allarme, l’ennesimo, è Confindustria: a maggio si è infatti registrata una diminuzione della produzione industriale del 33,8% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, un dato leggermente migliore del -44,3% tendenziale registrato ad aprile.

La variazione acquisita della produzione industriale (cioè se a giugno il dato fosse pari a zero) nel secondo trimestre è di -27,7% sul primo, quando era diminuita dell’8,4% sul quarto 2019.

Con le riaperture di maggio, quindi, la produzione industriale italiana recupera, ma resta lontana dai livelli di un anno fa e nel secondo trimestre è attesa diminuire di circa un quarto rispetto al primo.

Questo fa scattare l’allarme per il futuro prossimo: “In assenza di adeguati interventi a sostegno della ripresa del sistema produttivo, nel giro di pochi mesi si rischia l’esplosione di una vera e propria emergenza sociale che renderà ancora più impervia la strada verso l’uscita dall’attuale crisi economica”.

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