Disoccupazione, ecco quanto ha pesato il Coronavirus Disoccupazione, ecco quanto ha pesato il Coronavirus

Disoccupazione, ecco quanto ha pesato il Coronavirus

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I prossimi mesi saranno terribili: molte imprese non riusciranno a scampare al fallimento, e già tante hanno deciso di non riaprire i battenti. Questo... Disoccupazione, ecco quanto ha pesato il Coronavirus

I prossimi mesi saranno terribili: molte imprese non riusciranno a scampare al fallimento, e già tante hanno deciso di non riaprire i battenti.

Questo naturalmente avrà una pesante ripercussione sull’occupazione, che già era ben al di sotto delle più rosee percentuali europee.

Per adesso i danni sembrano abbastanza limitati, ma il riferimento è ai mesi di lockdown, quando le conseguenze della crisi innescata non hanno ancora avuto modo di dispiegarsi in tutta la loro gravità.

Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’ISTAT, nei primi tre mesi del 2020 l’Italia ha perso oltre 274 mila posti di lavoro a causa delle misure di contenimento intraprese per fermare la pandemia da coronavirus.

Ma, stranamente, allo stesso tempo, il tasso di disoccupazione nel mese di aprile è sceso al minimo dalla crisi economica del 2008: 6,3 per cento. A contrarsi con maggior vigore è stato il tasso di disoccupazione giovanile, giù di 6,2 punti al 20,3%.

Come è possibile?

Il perché è da ricercare nella netta diminuzione delle persone in cerca di un impiego. Il calo, un pesante -484 mila pari al 23,9% rispetto a marzo, si ripercuote inevitabilmente anche sul numero di inattivi, cioè sul numero di persone, ben 746mila unità, che non hanno un lavoro e né lo cercano. Il tasso di inattività, quindi, si attesta al 38,1% (+2%).

In questa prima fase, la crisi ha colpito più duramente le donne (-1,5%) degli uomini (-1%). In un solo mese è calato di quasi un terzo il numero di donne in cerca di un impiego (-30,6% pari -305mila unità) rispetto agli uomini (-17,4%, pari a -179mila). Il calo riguarda tutte le classi di età.

Al momento, comunque, l’unica cosa certa è che l’economia italiana si trova in una grave recessione: nei primi tre mesi dell’anno il PIL è calato di più del 5 per cento, mentre si stima che entro la fine dell’anno la contrazione potrebbe avvicinarsi o superare il 10 per cento.

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