Microsoft si rivoluziona chiudendo i suoi negozi fisici Microsoft si rivoluziona chiudendo i suoi negozi fisici

Microsoft si rivoluziona chiudendo i suoi negozi fisici

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Il trend era già delineato da anni: vendere i propri prodotti sulle piattaforme online permette di dare un’offerta maggiore al cliente e allo stesso... Microsoft si rivoluziona chiudendo i suoi negozi fisici

Il trend era già delineato da anni: vendere i propri prodotti sulle piattaforme online permette di dare un’offerta maggiore al cliente e allo stesso tempo avere un maggior margine di profitto per l’azienda.

Al trend il coronavirus ha dato la spinta decisiva: durante il prolungato lockdown gli acquisti online sono stati l’unica alternativa, e moltissime aziende hanno capito che i clienti non si lasciano certo scoraggiare da un carello online piuttosto che da uno fisico.

Ecco perché persino Microsoft ha annunciato che chiuderà definitivamente i suoi 83 store “mono-marca”, per concentrarsi maggiormente sul proprio negozio online, dove i clienti potranno continuare a rivolgersi per essere supportati per tutte le necessità, che vanno dall’assistenza su un dispositivo, all’acquisto di un nuovo prodotto o alla formazione professionale.

Faranno eccezione solo quattro sedi che verranno “reinventate” come “experience center” che però non venderanno prodotti: New York City (Fifth Ave), Londra (Oxford Circus), Sydney (Westfield Sydney) e la sede del campus di Redmond.

La mossa riflette ciò che l’azienda, in una nota in cui annuncia la decisione, definisce un “cambiamento di strategia”, dovuto al fatto che le vendite si stanno sempre più spostando sulla modalità online: “Le nostre vendite sono cresciute online con il nostro portafoglio prodotti che si è evoluto verso un’offerta digitale”, ha spiegato l’azienda. “Siamo grati ai nostri clienti dei Microsoft Store e continueremo a servirli online”.

La chiusura dei Microsoft Store comporterà oneri pre-tasse pari a 450 milioni di dollari, o a 0,05 dollari ad azione, nel trimestre che termina il prossimo 30 giugno 2020.

Il colosso tecnologico ha comunque dichiarato che lo staff impegnato sino ad oggi all’interno degli store fisici sarà reimpiegato nel supportare il sito web, nessuno dunque perderà il proprio posto di lavoro.

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