Bankitalia, ecco il crollo atteso nel caso la pandemia peggiori

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Al momento la situazione sanitaria è sotto controllo nel nostro paese: sebbene il virus non è stato certamente estirpato, il numero di nuovi contagi...

Al momento la situazione sanitaria è sotto controllo nel nostro paese: sebbene il virus non è stato certamente estirpato, il numero di nuovi contagi è sotto controllo, in modo tale da non causare un nuovo sovraffollamento delle strutture.

Ma non è detto, purtroppo, che non si verifichi una nuova ondata di Covid 19, soprattutto a causa dei contagi di ritorno: ipotesi, questa, niente affatto improbabile se si considera che le frontiere sono state riaperte anche a paesi dove l’epidemia non è gestita al meglio.

Una nuova ondata significherebbe un tracollo sanitario, certo, ma anche e soprattutto economico, come ci tiene a sottolineare Bankitalia.

Pur sottolineando che nelle ultime settimane si sono visti segnali di ripresa nell’attività economica, i dati visti a consuntivo restano molto forti.

“In uno scenario di base, in cui si presuppone che la diffusione della pandemia rimanga sotto controllo a livello globale e in Italia, il Pil si contrarrebbe del 9,5 per cento nella media di quest’anno, interamente a causa della riduzione registrata nel primo semestre, e recupererebbe nel prossimo biennio (4,8 per cento nel 2021 e 2,4 nel 2022)”, fa sapere l’Istituto.

“Effetti persistenti sui consumi delle famiglie deriverebbero dal calo dell’occupazione e del reddito disponibile, ancorché mitigato dalle misure di sostegno; il peggioramento delle prospettive di domanda e della fiducia delle imprese inciderebbe sugli investimenti, la cui caduta nel 2020, segnalata anche dai sondaggi della Banca d’Italia, verrebbe in parte recuperata nel biennio 2021-22. L’inflazione sarebbe pressoché nulla sia quest’anno sia il prossimo; i prezzi tornerebbero ad aumentare nel 2022, dell’1,0 per cento”, aggiungono gli esperti, delineando quindi una ripresa a ritmi molto lenta.

Ma molto peggio sarebbe la situazione in caso di una nuova ondata consistente di contagi:  “sviluppi più negativi rispetto a quelli delineati nello scenario di base potrebbero manifestarsi se emergessero nuovi rilevanti focolai epidemici a livello nazionale o globale, i cui effetti potrebbero ripercuotersi sulla fiducia e sulle decisioni di spesa di famiglie e imprese e tradursi in un calo più consistente del commercio mondiale, in interruzioni nelle catene globali di produzione o in un deterioramento delle condizioni finanziarie. In uno scenario più severo si valuta che il prodotto potrebbe scendere di oltre il 13% quest’anno e recuperare nel prossimo biennio in misura più moderata rispetto allo scenario di base”.

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