Fisco, scadenza delle cartelle portata a fine anno Fisco, scadenza delle cartelle portata a fine anno

Fisco, scadenza delle cartelle portata a fine anno

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Nel pieno del lockdown decine di pagamenti e scadenze sono stati congelati, per venire incontro a famiglie ed imprese, travolte dalla crisi scatenata dalla... Fisco, scadenza delle cartelle portata a fine anno

Nel pieno del lockdown decine di pagamenti e scadenze sono stati congelati, per venire incontro a famiglie ed imprese, travolte dalla crisi scatenata dalla pandemia di coronavirus.

A luglio, però, una miriade di scadenze si sono accumulate ed anche i pagatori più ligi stanno trovando difficoltà a far fronte a tutte le scadenze.

Il governo ha bisogno di batter cassa, per far fronte a tutti gli impegni presi, ma allo stesso tempo sta lavorando ad un nuovo decreto che opererà con le risorse stanziate grazie all’ultimo scostamento di bilancio (25 miliardi).

Secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti dell’esecutivo, una delle prossime misure riguarderà l’estensione dello stop alla riscossione coattiva dei tributi fino alla fine dell’anno.

Nello specifico, con il prossimo decreto di agosto dovrebbe essere introdotta una ulteriore proroga per i pagamenti delle cartelle esattoriali (comprese le rate della rottamazione) che a settembre altrimenti sarebbero ripresi.

Le ultime indiscrezioni dicono che verrà data la possibilità di rateizzare per due anni, quindi fino al 2022, la metà dell’importo dei versamenti mensili IVA, come pure delle ritenute IRPEF e INPS in scadenza il 16 settembre.

In ogni caso, per chi volesse, entro il 16 settembre ci sarà da pagare solamente il 50% del dovuto, mentre il restante 50% si potrà rateizzare nel biennio 2021-2022. Una misura che, insieme al nuovo stop dei pignoramenti e delle cartelle, avrebbe un costo per lo Stato di 4 miliardi di euro.

Altra possibile proroga quella della moratoria dei mutui su cui però ancora una decisione definitiva non sarebbe stata presa.

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