Taglio dei costi degli Sms
Tim, Tre, Vodafone e Wind, i 4 gestori italiani di telefonia mobile non hanno scelta: o rivedono le tariffe degli Sms entro 10 giorni adeguandole a quelle europee che vedono un costo di 11 centesimi per ogni Sms, o lo farà il Governo con un provvedimento.
Roberto Sambuco, il Garante per la sorveglianza sui prezzi, la scorsa settimana ha convocato per la seconda volta Tim, Tre, Vodafone e Wind incontrandoli per capire le intenzioni delle compagnie sull’adeguamento del costo degli Sms.
In Italia il costo degli Sms è fra i maggiori d’Europa: 15 centesimi contro il tetto fissato dalla Ue in 11 centesimi per tutti i messaggi scambiati tra Paesi diversi all’interno dell’Europa. Tim, Tre, Vodafone e Wind sostengono che in realtà il prezzo pieno di 15 cent, viene pagato solo da un’esigua minoranza, che in realtà è il 25% dei milioni e milioni di Sms che vengono scambiati ogni mese in Italia, quella che non aderisce alle varie offerte che periodicamente vengono lanciate sul mercato.
Nulla si muove in maniera concreta, e per questo il Garante ha riconvocato i rappresentanti di Tim, Tre, Vodafone e Wind per la prima settimana di ottobre, dichiarando che, in mancanza di una decisione definitiva, il Governo potrebbe arrivare a un decreto come quello Bersani che 2 anni fa abolì il costo di ricariche per le carte prepagate.
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