MySpace invaso dai “sex offender”, che ora mirerebbero a Facebook

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Ormai è assodato: i Social Network sono diventati parte del nostro quotidiano vivere e tanto ci hanno aiutato nei momenti di noia o curiosità,...

Ormai è assodato: i Social Network sono diventati parte del nostro quotidiano vivere e tanto ci hanno aiutato nei momenti di noia o curiosità, nel girovagare tra le varie parti del mondo visitando l’account di un vip di turno o cercando nell’apparente indifferenza, quell’amico che da tanto abbiamo perso di vista.

Ma tra i vari MySpace, Netlog e Facebook non mancano le visite di qualche furbastro, illuso del fatto che accendendo un monitor e avviando un processore sia libero di commettere quei reati per cui fuori di casa ha avuto una condanna.

Ma entriamo nello specifico. Risulta che su MySpace, Social Network più famoso del mondo con 250 milioni di utenti, siano stati cancellati – solo negli USA – ben 90.000 account appartenenti a persone condannate per reati sessuali.

Tutto ciò è stato reso possibile da un confronto di dati coincidenti, ottenuto tra quelli registrati su MySpace e quelli archiviati nel database delle condanne gestito dalla Banca Dati Federale. Insomma… un incrocio di informazioni che ha fatto scattare l’indagine e punito di conseguenza, i rispettivi "sex offender".

E se da una parte gli amministratori di MySpace dichiarano che "Siamo orgogliosi della nostra leadership e ci auguriamo che Facebook voglia garantire ai suoi iscritti la stessa protezione" dall’altra non manca la replica di quest’ultimo "A differenza di MySpace, a Facebook abbiamo sempre avuto meccanismi di controllo e regole di riservatezza".

Dibattiti che fanno discutere mettendo a confronto due facce della stessa medaglia.

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