Generazione Z, i giovani che non vivono senza smartphone e tecnologia Generazione Z, i giovani che non vivono senza smartphone e tecnologia

Generazione Z, i giovani che non vivono senza smartphone e tecnologia

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Se i nostri genitori e i nostri nonni fanno fatica a capire la definizione di millennials, figuriamoci quanto sarà difficile comprendere appieno cosa sia... Generazione Z, i giovani che non vivono senza smartphone e tecnologia

Se i nostri genitori e i nostri nonni fanno fatica a capire la definizione di millennials, figuriamoci quanto sarà difficile comprendere appieno cosa sia questa “generazione Z”, con cui del resto però ci si approccia ogni giorno.

Generazione Z è quella dei nati tra il 1995 ed il 2010, la generazione composta in larga parte da coloro che  preferiscono chattare piuttosto che parlare e che dormono con lo smartphone.

“Quello che abbiamo constatato è che lo smartphone è una estensione di se stessi e che i social e le app, cioè la vita digitale, occupa più tempo delle loro relazioni offline”, spiega Rurik Bradbury, manager di LivePerson che negli Stati Uniti ha condotto una ricerca sulla Generazione Z e su quella precedente, i Millenials. In particolare, i giovanissimi nati tra il 1995 e il 2010, spiega l’indagine, “interagiscono più digitalmente che nella vita reale”, tanto che sette su 10 preferiscono mandare messaggi di testo piuttosto che parlare.

Secondo gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, il 72% dei ragazzi dai 15 ai 24 anni utilizza WhatsApp praticamente sempre, contro una media del 32% popolazione totale. Sono sopra la media anche per l’uso di Internet e delle app, oltre la metà guarda programmi in streaming.

Parallelamente, la società PricewaterhouseCoopers (PwC) ha pubblicato qualche giorno fa uno studio prospettico sugli acquisti realizzati oltreatlantico durante le feste di fine anno del 2017.

E, a sorpresa, i clienti della Generazione Z preferiscono fare shopping nei negozi piuttosto che su Internet.

Tra questi giovanissimi consumatori, l’81% privilegia il commercio fisico per il proprio shopping natalizio; il 40% precisa addirittura che effettuerà i propri acquisti esclusivamente in negozio. I clienti con età superiore ai 17 anni (ma nati dopo il 1995) hanno espresso posizioni più sfumate tra lo shopping online o quello nei negozi.

Il 60% della Generazione Z studiata afferma di preferire lo shopping in un centro commerciale che in un punto vendita indipendente. I piccoli eventi organizzati in-store, le “esperienze divertenti” e gli “eventi live” appaiono come fattori cruciali del loro desiderio di visitare questi centri.

Lo studio di PwC mette inoltre in evidenza che gli appartenenti alla Generazione Y (cioè i nati fra il 1980 e il 2000) preferiscono regali legati ai viaggi, mentre quelli della Generazione X (nati fra il 1960 e il 1980) o i baby boomers sperano di ricevere delle carte regalo per Natale. E se la pratica degli sconti può motivare alcuni acquisti, sembra tuttavia chiaro che è l’esperienza offerta al consumatore a permettere ai brand di raggiungere i target più interessanti in termini di potere d’acquisto.

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