Apple, 18 enne gli intenta una causa miliardaria Apple, 18 enne gli intenta una causa miliardaria

Apple, 18 enne gli intenta una causa miliardaria

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Che Apple sia impegnata a difendersi in tribunale non è certo una novità: i difensori del colosso di Cupertino ormai passano parecchio del loro... Apple, 18 enne gli intenta una causa miliardaria

Che Apple sia impegnata a difendersi in tribunale non è certo una novità: i difensori del colosso di Cupertino ormai passano parecchio del loro tempo nelle aule di mezzo mondo, a difendere l’azienda dalle accuse più disparate, ma l’ultima accusa che le è stata mossa è a dir poco sorprendente.

Il 18enne Ousmane Bah sostiene infatti di essere stato arrestato ingiustamente per colpa della funzione di riconoscimento facciale degli store Apple che avevano subito dei furti, e per questo chiede come risarcimento addirittura un miliardo di dollari.

Più nello specifico, il ragazzo afferma che qualcuno avrebbe rubato la sua patente di guida e il documento – sprovvisto di una foto del volto – sarebbe stato usato dal ladro per identificarsi dopo essere stato sorpreso a rubare 1200 dollari di prodotti Apple in un negozio di Boston.

Apple, come riferisce il Washington Post, non ha commentato la vicenda specifica, limitandosi ad affermare che non usa nei propri punti vendita una tecnologia di riconoscimento facciale come quella descritta nell’azione legale, cosa che tra l’altro sarebbe poi stata smentita da un detective assoldato dallo stesso ragazzo.

La buona notizia è che in tutti gli stati dove sono stati commessi furti a suo nome le accuse sono state ritirate e il giovane è ritornato alla sua vita, ma la causa milionaria resta pendente.

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