Eurostat, dati italiani sul rischio povertà sono ben poco lusinghieri Eurostat, dati italiani sul rischio povertà sono ben poco lusinghieri

Eurostat, dati italiani sul rischio povertà sono ben poco lusinghieri

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Da qualche mese è attivo il reddito di cittadinanza, per cercare di aiutare concretamente tutti coloro che non riescono ad arrivare a fine mese,... Eurostat, dati italiani sul rischio povertà sono ben poco lusinghieri

Da qualche mese è attivo il reddito di cittadinanza, per cercare di aiutare concretamente tutti coloro che non riescono ad arrivare a fine mese, e si sta cercando di investire per diminuire il più possibile il tasso di disoccupazione, che è ancora troppo alto, soprattutto tra i giovani.

Eppure la strada da fare è ancora lunga, e lo dimostrano gli ultimi dati Eurostat, che dipingono il nostro paese come quello in cui la popolazione è più a rischio povertà.

Più nello specifico, in Campania e in Sicilia oltre quattro persone su dieci sono “a rischio povertà”, cioè hanno un reddito disponibile dopo i trasferimenti sociali inferiore al 60% di quello medio nazionale. Si tratta del livello più alto in Ue.

In particolare, in Campania il 41,4% della popolazione è a rischio povertà, mentre la Sicilia si assesta al 40,7%.

I dati italiani segnalano soprattutto il forte divario tra le varie regioni per quanto riguarda il lavoro e la situazione economica e quindi anche la povertà rispetto al resto del Paese.

Eurostat precisa che il dato è legato al confronto nazionale e non implica quindi necessariamente un basso tenore di vita.

Migliora la situazione in Calabria che scendendo dal 36,4% di persone a rischio di povertà al 32,7% viene superata in questa classifica della difficoltà dalla regione spagnola di Ceuta, nel Nord Africa (38,3%).

Carlo Rienzi, presidente del Codacons, commenta piccato: “Si tratta di dati vergognosi che attestano un sensibile peggioramento delle condizioni economiche dei cittadini che risiedono nel Mezzogiorno. In Sicilia e in Campania più di 4 abitanti su 10 risultano e rischio povertà, e i numeri di Eurostat dimostrano che poco o nulla è stato fatto per combattere tale piaga sociale ed economica: purtroppo nel nostro paese esistono ancora cittadini che lo Stato considera di serie B, poiché vivono in aree abbandonate a se stesse e in condizioni di grave difficoltà, dove i dati economici sono addirittura peggiori della Grecia e in costante peggioramento”.

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