Tim, altri 116 milioni di euro da pagare all’Antitrust Tim, altri 116 milioni di euro da pagare all’Antitrust

Tim, altri 116 milioni di euro da pagare all’Antitrust

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Questo non è certo un bel periodo per i maggiori operatori di telefonia mobile nazionali: negli ultimi mesi, infatti, più volte sono finiti nel... Tim, altri 116 milioni di euro da pagare all’Antitrust

Questo non è certo un bel periodo per i maggiori operatori di telefonia mobile nazionali: negli ultimi mesi, infatti, più volte sono finiti nel mirino dell’Antitrust e, nella maggior parte dei casi, le istruttorie si sono concluse con una condanna e una relativa maxi sanzione.

Ed anche stavolta non è andata diversamente a Tim: l’Antitrust  ha infatti deciso di imporre all’operatore blu  una sanzione pecuniaria di circa 116 milioni di euro perché ha posto in essere una strategia “anticoncorrenziale preordinata a ostacolare lo sviluppo in senso concorrenziale degli investimenti” per le infrastrutture della rete a banda ultralarga.

“La competizione nel settore delle TLC”, si legge sul sito dell’AGCM, “ancor più che in termini di prezzi e tariffe, si manifesta oggi in termini di qualità dei servizi, investimenti e innovazione”.

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha spiegato che la sanzione bilancia “la necessità di garantire la necessaria deterrenza rispetto a possibili future condotte con l’esigenza che la sanzione non sia ingiustificatamente afflittiva”.

La multa potrà essere pagata entro il primo ottobre prossimo “in considerazione delle gravi difficoltà che sta affrontando il sistema produttivo del nostro paese, derivanti dalla straordinaria emergenza epidemiologica da COVID-19, nonchè dell’importo elevato”.

Ricordiamo che la multa arriva in un inizio d’anno che per Telecom è stato già pesante sul fronte regolatorio, con la sanzione da 114,4 milioni da parte dell’Antitrust – legata all’accusa di cartello con Wind Tre, Fastweb e Vodafone nella fase di ritorno alle bollette mensili dalla fatturazione a 28 giorni – e quella da 27.8 milioni per telemarketing selvaggio arrivata dal Garante della Privacy, oltre ai 4,8 milioni, comminati sempre dall’Antitrust, per pratiche commerciali scorrette nella promozione di offerte winback.

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