Fitch ha declassato l’Italia Fitch ha declassato l’Italia

Fitch ha declassato l’Italia

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Solo pochi giorni fa la BCE aveva preso una decisione storica: accettare, come garanzia, anche i cosiddetti “titoli spazzatura”. Una decisione strategica e lungimirante,... Fitch ha declassato l’Italia

(AP Photo/Henny Ray Abrams)

Solo pochi giorni fa la BCE aveva preso una decisione storica: accettare, come garanzia, anche i cosiddetti “titoli spazzatura”.

Una decisione strategica e lungimirante, per non dover escludere dal credito proprio quei paesi più bisognosi di aiuto e che, allo stesso tempo, hanno più probabilità di essere declassati.

Tra questi paese spicca anche l’Italia che, se la scorsa settimana era stata “risparmiata” da Standard & Poor’s, è invece stata declassata da Fitch.

Fitch ha infratti ridotto di un gradino il merito di credito del debito pubblico italiano portando il giudizio a BBB-, ossia un solo livello sopra il limite che fa da spartiacque con il livello junk (non investment grade).

La decisione arriva a sorpresa dopo il giudizio di Standard & Poor’s che, come abbiamo detto sopra, venerdì scorso aveva lasciato invariato il rating a BBB.

Fitch ha però cambiato l’outlook dell’Italia da “negativo” a “stabile”, dicendo di ritenere che gli interventi della Banca Centrale Europea potranno aiutare l’Italia a migliorare la sua situazione (o a non peggiorarla).

L’agenzia di rating ha poi detto di ritenere che l’economia italiana si contrarrà dell’8 per cento nel corso del 2020 e che il debito pubblico raggiungerà il 156 per cento del PIL.

Ricordiamo che Fitch aveva confermato il rating dell’Italia a BBB a febbraio e non avrebbe dovuto esprimersi nuovamente sull’Italia fino a luglio, ma evidentemente ha ritenuto di dover anticipare la sua valutazione.

 

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