Apple si ritrova, ancora una volta, nel mirino dell’Antitrust Apple si ritrova, ancora una volta, nel mirino dell’Antitrust

Apple si ritrova, ancora una volta, nel mirino dell’Antitrust

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Essere un colosso operante a livello mondiale ha i suoi indubbi vantaggi, certo, ma non mancano anche le grane. Ed Apple lo sa bene,... Apple si ritrova, ancora una volta, nel mirino dell’Antitrust

Essere un colosso operante a livello mondiale ha i suoi indubbi vantaggi, certo, ma non mancano anche le grane.

Ed Apple lo sa bene, dato che più volte ha dovuto vedersela con l’Antitrust, e per le accuse più svariate.

Stavolta Apple è finita nel mirino di Bruxelles in una doppia indagine su Store e Apple Pay.

Le autorità dell’Unione europea hanno infatti avviato inchieste antitrust sull’App Store di Apple e sulla sua piattaforma di pagamento online per verificare se le sue pratiche violino la concorrenza imponendo restrizioni per favorire i propri prodotti.

L’inchiesta fa seguito ai reclami di Spotify e di una società di e-book che hanno accusato Apple di concorrenza sleale: la Commissione dunque ha avviato l’indagine per valutare l’impatto delle pratiche di App Store.

Per quanto riguarda Apple Pay, l’accusa è che il gigante della tecnologia statunitense rifiuti l’accesso al suo sistema di pagamento e che limiti l’accesso alla funzione ‘tocca e paga’ su iPhone.

In particolare, Bruxelles vuole capire se di fatto Apple costringa a utilizzare il proprio sistema di pagamento sulle app e sui siti invece che quelli dei concorrenti.

Dal canto suo, la mela morsicata ha etichettato la scelta della Commissione come “deludente” in quanto – a detta della società – si basa sulle “lamentele infondate da parte di una manciata di aziende che vogliono semplicemente un giro gratis, e non vogliono giocare secondo le stesse regole di tutti gli altri”.

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