Bmw costretta a ridurre la forza lavoro di 6000 unità Bmw costretta a ridurre la forza lavoro di 6000 unità
Dallo scoppio della pandemia di Coronavirus purtroppo ci sono state sempre e solo brutte notizie per il settore auto. Le vendite, durante il lockdown,... Bmw costretta a ridurre la forza lavoro di 6000 unità

Dallo scoppio della pandemia di Coronavirus purtroppo ci sono state sempre e solo brutte notizie per il settore auto.

Le vendite, durante il lockdown, si sono letteralmente azzerate, ed anche oggi le vendite sono ben lontane dai volumi pre crisi.

Questo, naturalmente, ha impattato enormemente su tutte le imprese dell’indotto, ma anche sui marchi più grandi, costretti a tagli e riduzioni della forza lavoro.

Dopo gli annunci dei corposi licenziamenti dei giorni scorsi, tocca anche a Bmw fare il medesimo annuncio.

L’azienda tedesca Bmw ha infatti raggiunto l’accordo tra il managment e il consiglio di fabbrica per il taglio di 6000 posti dopo settimane di trattative. Lo ha reso noto il gruppo dalla sede di Monaco.

Verrà agevolato il pensionamento anticipato, il contratto da 40 ore settimanali sarà portato a 38 ore e i dipendenti che vorranno potranno rinunciare alla retribuzione aggiuntiva prevista dagli accordi contrattuali in cambio di giornate di ferie (fino a 8 giornate).

La mossa rappresenta un segnale preoccupante, essendo il primo ridimensionamento del personale operato dalla compagnia automobilistica dalla crisi finanziaria del 2008-2009.

Il gruppo conta al momento 126.000 dipendenti nel mondo.

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