America Airlines potrebbe licenziare 25 mila dipendenti America Airlines potrebbe licenziare 25 mila dipendenti

America Airlines potrebbe licenziare 25 mila dipendenti

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In un articolo precedente abbiamo avuto modo di vedere come, tra i mercati più colpiti, ci sia quello delle auto, con cali a doppia... America Airlines potrebbe licenziare 25 mila dipendenti

In un articolo precedente abbiamo avuto modo di vedere come, tra i mercati più colpiti, ci sia quello delle auto, con cali a doppia cifra che sarà difficile recuperare nel breve periodo.

Ma in generale tutto il settore dei trasporti è stato fortemente penalizzato dal lockdown e dai blocchi generalizzati nella gran parte delle nazioni del mondo.

Numerose compagnie aeree stanno ricorrendo a sostanziosi tagli per riuscire a sopravvivere a questa terribile crisi, oltre a richiedere prestiti pubblici e privati per schivare la bancarotta.

Anche ad America Airlines va malaccio, che si appresta ad emettere un junk bond da 1,5 miliardi di dollari con scadenza 2025 e con una cedola del 12 per cento.

Nelle settimane del picco del virus i CDS della compagnia statunitense avevano raggiunti livelli da panico, calmierati dal ricorso agli aiuti statali per 4 miliardi di dollari, non sufficienti per il vettore statunitense più indebitato che si trova costretto a ricorrere al mercato a prezzi folli, pagando il doppio degli altri vettori statunitensi.

A garanzia dei prestiti il vettore è pronto ad offrire i suoi slot, i gates e le rotte del suo network negli Usa, in America Latina ed in Europa.

Ma probabilmente neppure questa mossa basterà, e si dovrà ricorrere a grossi tagli: circa un quinto della forza lavoro potrebbe essere inviato in congedo forzato non retribuito da ottobre in poi, secondo una nota interna, che ha aggiunto che 25.000 dipendenti hanno già ricevuto avvisi.

Del resto, nel secondo trimestre, i ricavi della compagnia aerea sono diminuiti di oltre il 90% su base annua e le speranze di un rapido recupero sono ormai svanite.

Il ceo Doug Parker e il presidente Robert Isom sperano che il numero finale interessato dai licenziamenti si ridurrà “in modo significativo” grazie alle uscite volontarie e ai programmi di pensionamento anticipato. “Anche se questo è un giorno che nessuno di noi avrebbe voluto vedere, abbiamo realizzato un nuovo e generoso programma volto a supportare il maggior numero possibile di congedi. Incoraggiamo tutti a considerare queste uscite volontarie”.

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